Agritech e AgriVest 2015

In un paese dove più di metà del territorio è desertificato, l’idea di “far fiorire il deserto” è stata essenziale per chi ha costruito il moderno stato di Israele.

Questa è stata la stessa filosofia che decenni fa ha costituito il cuore della trasformazione di Israele in un centro avanzatissimo per le tecnologie agricole che supporti la ricerca, incoraggi l’implementazione nei mercati locali e aiuti le compagnie israeliane ad avere successo nell’arena internazionale.

Gli innovatori israeliani  del giorno d’oggi stanno sempre più tracciando un nuovo percorso, inventando e reinventando tecnologie agricole che sono globalmente usate, per produrre di più con meno risorse, aiutando ad aumentare esponenzialmente il rendimento, salvaguardando risorse e ambiente e nutrendo milioni di persone.

Infatti con una popolazione mondiale che si stima crescerà fino a 9 miliardi entro il 2050, il bisogno di aumentare la produttività agricola non è mai stato così pressante. Una delle idee di punta riguarda il settore dell’acqua e delle energie sostenibili, che si crede abbia le potenzialità per costituire un’industria ad elevata crescita e per giocare un ruolo importante nel sopperire ai bisogni crescenti della popolazione mondiale.

L’arido clima israeliano, le limitate risorse naturali e la sua forza lavoro qualificata hanno creato nell’insieme un ambiente ideale per lo sviluppo di questo tipo di tecnologie innovative.

Alla prossima edizione di Agritech  28 – 30 aprile sarà questo uno dei temi portanti con cui Israele interpreterà il tema di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, presentando  al pubblico le sue grandi conoscenze in ambito agro tecnologico. Agritech quest’anno è al centro dei riflettori per le aspettative e le collaborazioni che ha già attivato in vista di Expo. I suoi temi infatti sono senza dubbio attuali e al centro dell’agenda della manifestazione milanese e del Milan Protocol; uno sforzo congiunto tra Milano e Tel Aviv, l’Italia e Israele per rispondere al problema globale  di una maggiore sostenibilità produttiva e risolvere quello dello spreco di circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo l’anno e della malnutrizione di 800 milioni di persone.

Quest’anno l’appuntamento con l’INNOVAZIONE AGRICOLA si arrichisce con la conferenza AgriVest – stimolante evento per presentare le nuove sfide e le soluzioni alla comunità degli investitori internazionali. Alcune anticipazioni che saranno presentate nel corso dell’evento il 27 aprile: Hinoman, che ha sviluppato una tecnica di coltivazione rapida e sostenibile per consumo umano della pianta asiatica Mankhai, ad alto contenuto proteico (40%); Vibe Technologies, che presenterà Qualmaster, un sistema avanzato di analisi visivo molto precisa per campionature di cereali – riso incluso – granaglie e semi.

Attraverso questi due eventi molto importanti, un grande numero di nuove tecnologie israeliane saranno in mostra, includendo i grandi pionieri dell’irrigazione a goccia, l’industria Netafim, in testa alle rivoluzioni tecnologiche da più di 50 anni. Le innovazioni di Netafim sono in uso da tempo non solo in Italia ma anche in India, Cina, USA, Africa e in molti altri stati.

Al giorno d’oggi Israele è un leader riconosciuto nella gestione dell’acqua e nelle tecnologie di irrigazione, nella protezione sostenibile delle colture, nella benessere del bestiame, nelle soluzioni per l’alimentazione, per l’acquacultura e le coltivazioni fuori suolo, tecnologie di irrigazione e agricoltura di precisione.

A proposito c’è la Saturas che presenta un innovativo ed unico sistema di sensori installati sul fusto della pianta per la trasmissione costante e in realtime dello status di idratazione della stessa. Il sistema ha già permesse agli agricoltrori israliani un significativo miglioramento produttivo in orti e fruitticoltura, oltre che garantire un risparmio idrico.

Evogene vuole invece porsi come leader  mondiale nella genomica vegetale  per il miglioramento delle performance colturali e rispondere così ad un aumento della domanda di cibo, carburante e foraggio.

Con una domanda crescente per i pesticidi non chimici, BioBee è in prima linea nello sviluppo di metodi innovativi che riducano i residui chimici nei prodotti agricoli. Usando insetti e acari con effetti positivi per combattere naturalmente i parassiti, BioBee sta creando soluzioni più sostenibili per le sfide che da secoli devono affrontare i coltivatori. Al momento è attiva in più di 32 paesi, tar cui l’Italia, BioBee è conosciuta per il suo controllo “sul territorio” e la sua expertise in vari campi. In particolare sulle tecniche di impollinazione naturale, offrendo dei particolari tipi di bombi allevati in serie da usare nelle serre e nei campi.

Le mucche Israeliane sono note per essere le più produttive al mondo, arrivando a circa 40 litri di latte ciascuna.  La compagnia Afimilk fornisce un analisi approfondita del latte – offrendo delle informazioni di valore commerciale e che possano portare ad un aumento ulteriore della produttività. Al momento questa tecnologia è in uso in più di 50 paesi, tra cui l‘Italia, e sta continuando ad espandersi, concentrando i propri investimenti nelle nazioni in via di sviluppo.

Questa è solo una piccola anteprima di alcuni degli espositori ad Agritech 2015. Una lista completa degli espositori si potrà trovare qui e maggiori dettagli su AgriVest saranno invece disponibili a questo link.

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