BRAIN TECHNOLOGY IN ISRAELE

In Israele sempre più attenzione stanno riscuotendo le Brain Technology. Sotto questo nome si riunisce una categoria varia di tecnologie che partono dallo studio dei meccanismi della mente e del cervello per curare il corpo in alcuni suoi deficit, specialmente dovuti a malattie, con applicazioni in ambito sia medico-civile che di Home Land Security. Alcune delle innovazioni portate sono talmente sconvolgenti che alcuni stanno parlando di rivoluzione Braintech, come di una nuova frontiera nell’ambito della neuroscienza e della ricerca neurologica per il miglioramento di tutta l’umanità.

Gli stimoli a migliorarsi in questo ambito sono molteplici. Ad esempio l’idea di imbrigliare i segreti del cervello per poter farsi carico dei grandi problemi di salute come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson, malattie che crescono ad un ritmo inquietante mano a mano che aumenta l’età media della popolazione globale. Oppure quella di poter combattere contro la Depressione, l’ADHD e l’autismo o ancora curare i traumi cerebrali  da sport o i disordini da stress post traumatico dei veterani di guerra. In Israele si conducono studi su tecnologie alternative alle cure tradizionali che consentano anche un contenimento di costi, un elemento tutt’altro che trascurabile considerando che ad oggi le cure neurologiche sono quelle che generano globalmente più costi e si stimano essere più di un miliardo le famiglie che combattono contro i disagi di questo genere di malattie.

Uno comunicazione tra la macchina e la mente umana potrebbe aiutare a creare delle tute bioniche per quadriplegici, delle macchine senza autista per rendere le strade sicure e degli occhi per i ciechi. Addirittura i computer potrebbero essere resi davvero infinitamente più veloci e più potenti copiando il cablaggio dei “Super computer” in ciascuna delle nostre teste e cambiando così ogni ambito di conoscenza del genere umano.

Queste sono tutte aree che potrebbero essere rivoluzionate dalle Braintech.

Fu il vecchio presidente israeliano Shimon Peres ad avere l’idea di trasformare Israele in un centro globale per l’innovazione e per le Brain Technology, integrando all’appellativo proprio ormai di Israele “Startup Nation” quello di “Brain Nation”. Israele è infatti un riconosciuto centro per la tecnologia, vantando anche molti grandi laboratori di ricerca neurologica e di sviluppo di strumenti medici innovativi in tutto il mondo. Le Braintech richiedono una certa expertise in alcuni campi come quello della medicina, biochimica, scienze del computer, robotica e psicologia e la peculiarità di Israele di integrare questi campi del sapere muovendosi inter disciplinarmente è sicuramente un’ulteriore spinta all’innovazione.

Per trasformare in realtà la visione di Peres, è stata creata una organizzazione non-profit chiamata Israel Brain Technology (IBT). IBT ha lo scopo di unire esperti e capitani di industria da tutto il mondo per collaborare allo sviluppo delle tecnologia e delle scienze neurologiche. Combinando le migliori menti e le migliori idee, IBT spera di stimolare la rivoluzione Braintech e cominciare a cambiare il mondo.

A marzo IBT ha organizzato la seconda edizione di BrainTech 2015 a Tel Aviv per un “incontro mondiale di tutte le grandi menti”. Ha chiamato i direttori dei maggiori progetti mondiali per lo studio del cervello, compresi BRAIN, dagli Stati Uniti, finanziato con 100 milioni di dollari da Obama, quello da un miliardo di euro dalla UE (Human Brain Project) e dal Canada (Brain Foundation), per la prima volta alla conferenza IBT.

Tra le start up israeliane in mostra alla conferenza ci sono state:

Lifegraph: una piattaforma che permette agli psichiatri di monitorare meglio i loro pazienti e di indagare il deterioramento del loro stato mentale.

Montfort: trasforma un normale smartphone in un software personale adatto ai pazienti che soffrono di disordini neurologici, fornendo in tempo reale dei feedback sulle funzionalità del cervello.

Myndlift: sviluppa una soluzione per il miglioramento della capacità di concentrazione usando delle tecnologie indossabili e telefonini.

Sipnose: applicando una tecnologia innovativa inter nasale che superi la Barriera Emato-Encefalica cura il Sistema Nervoso Centrale.