Cleantech Forum Europe 2015

Per la prima volta Cleantech Forum sarà tenuto in Italia, a Firenze, il prossimo aprile  dal 27 al 29. Organizzata dal Cleantech Group, come ogni anno ha lo scopo di mettere in contatto le grandi idee in ambito di innovazioni eco con gli investitori, nonché di far conoscere al mondo quali siano i temi caldi dell’anno.

Da 25 paesi diversi accorreranno le compagnie leader nel campo dello sviluppo di tecnologie sostenibili alla ricerca di partner, investitori e nuovi interlocutori, le grandi multinazionali per le tecnologie di avanguardia e i maggiori gruppi di investimento finanziario.

Israele da qualche anno gioca un ruolo di grande importanza in campo Cleantech al punto di diventare un player di primo piano nella sostenibilità globale. Usando la sua forza lavoro molto specializzata, la sua grande esperienza in ambito hi-tech ed il programma nazionale ISRAEL NEW TECH volto a promuovere il settore,  ha sviluppato un’industria di più di 400 compagnie con un forte commitment su attività di ricerca e sviluppo di tecnologie sostenibili per l’acqua, l’energia e l’ambiente.

Tra queste 400 a Cleantech saranno in mostra:

Capital Nature: appartiene al gruppo degli investitori, interessato ad un solo grande ambito, quello energetico. Suo scopo è aiutare le start up più promettenti e le idee migliori a svilupparsi e ad inserirsi sul mercato, sostenendole dall’incubazione attraverso tutte le fasi del loro ciclo di vita. Questo tipo di attività accelera in tutto il mondo l’adozione di tecnologie più green.

PDP Group: mira alla riduzione dei malfunzionamenti nelle linee dell’alta tensione attraverso l’uso di big data. Si incrementa l’efficienza del sistema elettrico sostituendo un mantenimento basato su uno schema periodico di controlli preventivi, comunemente usato, con uno basato su analisi predittive realizzabili in remoto. Il risultato è un’aumentata efficienza per riduzione dei guasti e dei costi di manutenzioni.

Metrycom: parte da un algoritmo brevettato e crea i sensori che permettono di individuare esattamente dove si verificherà il malfunzionamento nella linea HV cosi da poter intervenire per tempo con il minor spreco di risorse. Per di più sono soluzioni a bassa consumo energetico e che richiedono manutenzione quasi nulla per 20 anni. In particolare con un database storico di 50 anni di dati permette di individuare correttamente dove l’inquinamento farà danni ed eviterà ai tecnici di doversi muovere per giorni e km per individuare dove sia il problema.

Green ride: ha studiato per anni quali siano le esigenze dei clienti che devono muoversi in un ambiente urbano e ha creato un modo efficiente e green di farlo. Si tratta di INU, un mezzo su due ruote leggero e riponibile, dotato di ammortizzatori, di un computer di bordo friendly-user e di un motore elettrico. Per chi scelga di muoversi con uno stile decisamente futurista.

EnStorage: produce delle batterie basate su una tecnologia di conversione dell’energia elettrochimica e di due contenitori per l’immagazzinamento su larga scala. I clienti target sono le utility di dimensioni minori grazie alla possibilità di unire tra loro i moduli. Il basso costo relativo di questi sistemi ben si inserisce nella ricerca generalizzata in tutti i mercati europei di batterie alternative a quelle in litio e sodio-nichel, ad oggi le migliori disponibili ma troppo costose per via dei volumi di produzione ancora limitati.

Ecotech recycling Ltd: si occupa di recuperare la gomma di scarto, ad esempio degli pneumatici, per riciclarla in gomma sintetica pronta ad essere utilizzata. Il valore di questo processo si misura nel significativo impatto che ha nella riduzione dei rifiuti altrimenti difficili da smaltire, trasformandoli per di più in una commodity industriale. Ad oggi risulta il sistema migliore sul mercato sia per la qualità del prodotto finale che per il prezzo competitivo.

EST Environmental systems and treatment: offre la possibilità di trattare e riciclare i rifiuti organici di origine chimica, farmaceutica, da raffinerie e altre industrie sottoponendo la materia ad una distruzione termica che genera un gas ionizzato, più facilmente gestibile. L’innovazione è anche nella possibilità di mantenere basso il consumo energetico durante il processo.

Emefcy: con tre prodotti modulari per uso nelle piccole municipalità e nei grandi impianti, permette il trattamento delle acque reflue. I benefici sono un significativo risparmio della risorsa idrica e un basso consumo energetico, nonché una minore emissione di fanghi. Nel caso della tecnologia EBR si ottiene anche un sottoprodotto prezioso, cioè l’energia elettrica.

Nanospun Technology: è una tecnologia molto utile che con un sistema di strutture fibrose intelligenti consente di trattare le acque reflue industriali. Un’altra applicazione molto importante è nella filtrazione del petrolio per la bonifica dell’acqua, tanto più in quanto può essere abbinato alla fermentazione del carburante e di altre sostanze chimiche.

Harbo technologies: grazie a un dispositivo di facile utilizzo mira a risolvere un problema piuttosto serio. Si tratta di un equipaggiamento che fisicamente circonda e contiene il petrolio in acqua, testato anche in caso di mare mosso. Il successo di questa sistema è anche nella possibilità di trasportarlo senza troppo ingombro su tutte le navi petrolifere e di disporlo velocemente in situazioni di emergenza. Da abbinare a soluzioni successive di purificazioni dell’acqua.

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