Il futuro del Foodtech è in Israele!

L’Israel Innovation Authority, l’ente indipendente del governo israeliano che si occupa delle politiche di innovazione del Paese, ha da poco annunciato un importante investimento nel settore del foodtech.

La notizia

L’Israel Innovaton Authority ha pubblicato un bando per la creazione di un incubatore. L’incubatore si occuperà di favorire la creazione di nuove start up nel foodtech. Si tratta di un investimento di circa 28 milioni di dollari per i prossimi otto anni.

Il progetto

L’obiettivo del progetto sarà quello di identificare e sviluppare tecnologie innovative in una varietà di campi e attività. Tra le quali: lo sviluppo della prossima generazione di alimenti e bevande, la conversione di terreni agricoli usati per l’alimentazione e l’allevamento di animali alla produzione alimentare per l’uomo.

Inoltre, il nuovo incubatore ottimizerà il processo di crescita del cibo in modo sostenibile, ottimizzando la catena di approvvigionamento per preservare la sicurezza e la freschezza degli alimenti.

Infatti, l’incubatore aiuterà a creare nuove start up in Israele. Inoltre,  metterà in contatto start up e attori locali. L’iniziativa fa parte di una spinta del governo per trasformare il nord di Israele in un centro per le aziende agricole e del foodtech.

In aggiunta a questo, a luglio il ministro dell’Economia Eli Cohen ha detto che lo Stato stanzierà 30 milioni di dollari nel prossimo anno per le imprese di foodtech.

Il Foodtech in Israele:

Secondo il database di Start-Up Nation Central, l’organizzaizone no-profit che monitora l’industria tecnologica in Israele, ci sono 266 startup attive che lavorano nel settore.

Per di più, in agosto la Pepsi Co ha acquistato l’israeliana SodaStream per 3,2 miliardi di dollari, il che dimostra l’interesse sempre crescente delle grandi multinazionali per il foodtech israeliano.

Il nuovo incubatore si unirà a 18 incubatori esistenti supportati dal programma di incubatori Israel Innovation Authority.