Israel Hub per la Sicurezza Informatica

I recenti attacchi informatici subiti dai giganti Sony, Target e Home Depot e da istituzioni governative come il Comando Centrale degli U.S.A. hanno reso chiaro che in un mondo collegato dal network i criminali e i terroristi informatici e gli hacker sponsorizzati da fonti statali sono sempre più capaci di trovarsi un accesso alle informazioni sensibili sia private che pubbliche.

In risposta, per proteggersi contro queste minacce, governi e compagnie stanno tentando delle strategie di difesa informatica sempre più sofisticate.

Israele ogni giorno deve fronteggiare una moltitudine di attacchi ai danni delle sue infrastrutture informatiche e dei database del governo al punto che difendere queste risorse è diventata una faccenda di prim’ordine.

La necessità di Israele di trovare una strategia e la presenza di un ecosistema tecnologico interno molto sviluppato sono stati gli elementi che hanno condotto alla creazione di un polo d’innovazione della sicurezza informatica d’importanza mondiale. Si stima che le vendite israeliane in questo settore costituiscano il 5-7% del totale globale: i prodotti informatici israeliani sono in sostanza usati in quasi tutte le compagnie inserite nella lista Fortune500.

Un esempio di questo ecosistema informatico unico è CyberSpark, un centro hi-tech di eccellenza che ha sede nella città nel sud di Israele Beer Sheva e che unisce il quartier generale militare dell’intelligence Cyber e Signal, multinazionali con un forte orientamento informatico come EMC, Lockheed Martin, Deutsche Telekom, incubatori di startup come JVP Cyber Labs e l’Università Ben Gurion, attiva con programmi e studi incentrati sulla sicurezza informatica. Questa situazione ha portato il Primo Ministro israeliano Netanyahu a dichiarare Beer Sheva “non solo capitale informatica di Israele ma uno dei posti più importanti per la sicurezza informatica di tutto il mondo”.

L’eccellenza israeliana in campo informatico si riflette anche nelle sue compagnie in prima linea in tutto il mondo nello sforzo di proteggere dagli attacchi informatici le aziende private e le infrastrutture a rischio.

Queste compagnie sono ad esempio:

Check Point – pioniera dei Firewall e uno dei leader dell’industria della sicurezza informatica, con un impressionante numero di clienti tra le compagnie nella lista Fortune500.

CyberArk –  impegnata sull’eliminazione delle minacce informatiche che sfruttano insider per arrivare al cuore delle organizzazioni. Recentemente ha avuto una IPO di successo al NASDAQ.

Trusteer – sono stati recentemente acquistati da IBM per circa 1 miliardo di dollari, Trusteer è una piattaforma che aiuta a proteggere alcune organizzazioni come Bank of America, HSBC e RBC contro le frodi finanziarie e le violazioni dei dati.

Checkmarx – uno sviluppatore di soluzioni software usate per identificare le vulnerabilità del sistema di sicurezza delle applicazioni web e mobile. Tra i loro clienti si annoverano 4 tra i maggiori 10 venditori al mondo di Software, molte compagnie nella lista Fortune500 e organizzazioni governative. Esempi sono Coca Cola, Salesforce e la US Army.

Molte delle compagnie e degli imprenditori leader nell’innovazione informatica saranno presentate alla conferenza Cybertech 2015 che si terrà a Tel Aviv, i prossimi 24 e 25 marzo. La conferenza ha attratto visitatori da più di 50 nazioni incluse USA, UK, Finlandia, Giappone, Sud Corea, Messico e Canada e sarà l’occasione per presentare le più recenti minacce e relative soluzioni sulla sicurezza informatica. Cybertech 2015 è anche la sede privilegiata di molti per condurre incontri o affari e per venire a contatto con tecnologie all’avanguardia.

Quest’anno la conferenza ospiterà alcune stelle nascenti come:

Lightcyber – fondato dai veterani dell’unità tecnologica di IDF sull’idea che la sicurezza informatica non si faccia solo con firewall che impediscano agli hacker di violare il sistema, ma anche con rilevamenti nella fase iniziale. Nel caso in cui una minaccia abbia già violato il sistema e si trovi in fase dormiente, la tecnologia Lightcyber permette alle compagnie di individuarlo e di eliminarlo prima che si attivi.

BioCatch – una compagnia all’avanguardia in campo di sicurezza informatica, specializzata in Cognitive Biometrics (un metodo di riconoscimento dell’utente basato sull’analisi del tessuto nervoso) che scova anomalie studiando il comportamento dell’utente, creando un profilo biometrico così da decidere celermente se si tratti di un hacker o di un imbroglione.

FortyCloud – incentrata sullo sviluppo di soluzioni software che permettano di mettere in sicurezza la Cloud Migration, cioè l’uso e l’interazione all’epoca del Cloud.

In questi anni il trend è di un mondo sempre più in collegamento e la protezione delle infrastrutture e delle informazioni è tanto più a rischio.