Israele guida la “rivoluzione” nel car tech

Il 23 maggio 2018 si è tenuta a Tel Aviv l’ultima edizione di EcoMotion, la più grande fiera che si tiene in Israele, dedicata alle tecnologie per il mercato dell’auto.

In pochi anni, Israele, che non ha nessun produttore automobilistico presente nel paese, è diventato leader nelle tecnologie che sembrano destinate a trasformare i veicoli che conosciamo.

Ci sono 423 aziende attive in Israele nel settore automobilistico, in quello delle autovetture autonome, auto connesse, trasporti e mobilità, secondo i dati forniti da Start-Up Nation Central, un’organizzazione senza scopo di lucro. Una crescita esponenziale se si considera che erano solo 207 nel 2011.

Inoltre, sono numerose le aziende straniere che hanno deciso di investire in Israele, aprendo i proprio centri di Ricerca e Sviluppo nella Siliconwadi, tra i nuovi arrivati figurano il gruppo Volkswagen che ha da poco inaugurato il suo “Innovation campus” a Tel Aviv.

Durante EcoMotion sono state presentate tantissime nuove ed innovative tecnologie, tra le più degne di nota segnaliamo:

Guardian Optical Tech, innovativa startup, fondata nel 2014, che ha sviluppato un sensore in grado di rilevare il battito cardiaco di bambini e neonati all’interno di un’autovettura. Grazie a questa tecnologia sarà possibile evitare il triste fenomeno dei bambini dimenticati in auto. Il sensore infatti, una volta individuata la presenza di un bambino in auto, notifica il guidatore e mette in funzione l’aria condizionata.

La startup israeliana Cognata, fondata nel 2016, ha creato un software che consente agli sviluppatori di auto autonome di simulare la guida in un ambiente virtuale che è molto vicino a quello del mondo reale. Cognata punta ad accelerare il tempo necessario per testare completamente veicoli autonomi, creando un ambiente virtuale in cui testare le auto. La loro tecnologia utilizza una combinazione di intelligenza artificiale, deep learning e computer vision per raccogliere informazioni da mappe e immagini e ricreare fedelmente scene virtuali in 3D – con strade ed edifici – che rispecchiano la realtà.

Regulus Cyber, startup con sede ad Haifa, ha realizzato e sviluppato un sensore che, una volta installato su un autovettura, permette di rilevare qualsiasi tentativo di intromissione da parte di hacker, individuando segnali fasulli provenienti dall’esterno e disattivando i sensori coinvolti nell’attacco. La società è stata fondata nel 2016 e ha finora raccolto $ 6,3 milioni di finanziamenti. Il sensore, che al momento monitora i sensori GPS e di comunicazione, è in fase pilota e viene testato dalla NASA, dalle grandi aziende e dai principali OEM.