La gestione delle risorse idriche in Israele. Un modello da imitare

Negli ultimi 70 anni lo Stato di Israele è riuscito a trasformare quello che era un territorio arido e desertico in terreno fertile e coltivabile.

Questo “miracolo” (come viene definito dal quotidiano Haaretz) è avvenuto grazie ad una attenta e mirata gestione delle risorse idriche, in particolare Israele è riuscita a sviluppare un sistema, tra i migliori al mondo, per desalinizzare l’acqua di mare, sviluppando al contempo uno sofisticato metodo di irrigazione agricola “a goccia” che permette di portare la giusta quantità di acqua senza gli inutili sprechi che avvengono con l’irrigazione tradizionale “a pioggia”. Questa tecnologia permette di risparmiare (secondo i dati forniti dalla Netafim) tra 25% e il 75% di acqua, con un incremento della produzione di circa 15%.  

L’approvvigionamento di acqua è garantito dal nuovo impianto di desalinizzazione dell’acqua. L’impianto sorge a quindici chilometri da Tel Aviv ed è il più grande al mondo, con una capacità di 624,000 metri cubi al giorno, costato circa 400 milioni di dollari. Questo importante investimento ha permesso di abbattere il costo dell’acqua in Israele, attualmente i cittadini israeliani pagano una bolletta mensile di circa 30 dollari, in linea con la maggior parte delle città americane.

Moltissimi paesi stanno seguendo l’esempio israeliano, si stima che ad oggi circa 300 milioni di persone bevano acqua desalinizzata e il numero è in rapida crescita. Una società israeliana sta costruendo un impianto nel sud della California e ogni anno vengono realizzati altri sei impianti simili a quello presente in Israele.

Dal 12 al 14 settembre 2017, si terrà a Tel Aviv il Watec 2017. L’evento è il più importante a livello mondiale per quanto riguarda le tecnologie legate all’acqua e allo sfruttamento di questa preziosa risorsa. Saranno presenti tutte le più importanti aziende israeliane del settore, Watec rappresenta una vetrina ideale per presentare nuove ed innovative tecnologie.